Le sorti dei filosofi
Momino, xilografia dalle Sorti di Francesco Marcolini
Momino, dalle Sorti di Francesco Marcolini (Venezia, 1540).
Socratici

Momino

Fonti

Monimo, discepolo di Diogene, nacque a Siracusa; secondo Sosicrate, fu al servizio di un banchiere di Corinto. Presso costui veniva frequentemente Seniade, quello che aveva comprato Diogene, e raccontando la virtù dell'uomo nei fatti e nelle parole, suscitò in Monimo un sentimento di amore per Diogene. Allora Monimo si finse pazzo e gettava via le monete e tutto il denaro che era sulla tavola del banchiere, finché il padrone lo licenziò: così egli immediatamente si dedicò a Diogene.

Diogene Laerzio, Vite dei filosofi VI, 82 · p. 232

F. Marcolini, Le sorti Vedi Crate] [ · p. 206

Codici Iconclass

25H23
mare (paesaggio marino)
31A2741
gettare qualcosa
31D12
giovane, adolescente
31D16
vecchio, anziano
41D267
borsellina, borsa per il denaro
46B31
denaro
54BB2
non necessità, superfluità
55BB1
povertà; 'Povertà', 'Povertà dei doni', 'Povertà in uno ch'abbia bell'ingegno' (Ripa)
56AA11
impassibilità; 'Impassibilità' (Ripa)

Corrispondenze

Filosofi la cui immagine condivide un motivo con quella di Momino, su un totale di 50.

56AA11impassibilità; 'Impassibilità' (Ripa) 17 su 50 · 34%
Sapienti
Naturalisti
Sofisti
Stoici
Peripatetici
54BB2non necessità, superfluità 10 su 50 · 20%
Sapienti
Naturalisti
Scettici
Stoici
Peripatetici
Grandi
55BB1povertà; 'Povertà', 'Povertà dei doni', 'Povertà in uno ch'abbia bell'ingegno' (Ripa) 10 su 50 · 20%
Sapienti
Sofisti
Scettici
Stoici
Accademia
31D16vecchio, anziano 37 su 50 · 74%